Tra angusti calli ed ombrose vie
il senno evolve
verso digradati confini
dove il buio sfuma i contorni
ed il paesaggio svanisce.
il senno evolve
verso digradati confini
dove il buio sfuma i contorni
ed il paesaggio svanisce.
Laggiù,
prigioniera di reminiscenze,
la mente implode
risucchiata da egotismi esistenziali
nel feudo del delirio.
Tutto si compone e scompone:
figure svanenti tessono trame
per storie da imbastire
riesumando mostri al risveglio.
I pensieri si sbriciolano
in frammenti monocromatici:
neri coriandoli sparsi qua e là
per una effigie farsesca.
Poesia scritta il 01/09/2026 - 18:01Letta n.148 volte.
Voto: | su 5 votanti |
Commenti
Ciò che riemerge dagli abissi della mente porta con sé il passato,
risvegliando pensieri che credevamo lontani o forse dimenticati.
Una poesia profonda e intensa, come sempre.
risvegliando pensieri che credevamo lontani o forse dimenticati.
Una poesia profonda e intensa, come sempre.

MARIA ANGELA CAROSIA
07/09/2026 - 21:43 --------------------------------------
Davvero ben espresso quel regno delle ombre nel quale la nostra mente implode, prigioniera di ricordi (ne so qualcosa)
Bravo come sempre, non sbagli una poesia.
Bravo come sempre, non sbagli una poesia.

Mino Colosio
04/09/2026 - 11:41 --------------------------------------
Potente metafora della vulnerabilità umana. Riesci a dare forma visiva a un dolore astratto, trasformando il crollo della mente in un paesaggio desolato e monocromatico. Come sempre molto bravo!
Nunzio Ciccarelli
02/09/2026 - 10:56 --------------------------------------
Molto bella Francesco, sei bravo, i miei complimenti, ciao 

Milena Bortoluzzi
02/09/2026 - 09:15 --------------------------------------
Nel regno delle ombre, si trovano e vivono i nostri più oscuri pensieri.
Apprezzata molto.

Apprezzata molto.

Maria Luisa Bandiera
02/09/2026 - 08:57 --------------------------------------
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