RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



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Il Pozzo e la Cister­na

Nel villaggio antico, dove le case erano pietra e vento, c’era un pozzo che nessuno osava toccare. Lo chiamavano il Pozzo Zampillante, perché l’acqua vi saliva da sola, come se un respiro nascosto la sospingesse verso la luce. Chi beveva da quel pozzo tornava diverso: gli occhi più chiari, il passo più saldo, il cuore come liberato da un peso.
A poca distanza, quasi a sfida, sorgeva una grande cisterna. Le sue pareti erano screpolate, la bocca larga come una ferita. L’acqua che vi si raccoglieva era ferma, pesante, senza voce. Eppure molti vi andavano, perché era più vicina, più comoda, più facile da raggiungere.
Un giorno arrivò nel villaggio un giovane pellegrino. Non portava nulla con sé, se non una sete che gli bruciava la gola e un’ombra che gli appesantiva lo sguardo. Chiese dove trovare acqua, e gli indicarono la cisterna. Ma una donna anziana, seduta all’ingresso della sua casa, gli fece cenno di avvicinarsi.
«Non bere là» disse. «L’acqua che non scorre porta morte.»
Il gio... (continua)

Gaetano Lo Iacono 21/05/2026 - 04:58
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Il Bruco e la Farfalla

La Crisalide — raccontata a un personaggio ferito

Era una sera semplice, una di quelle in cui nessuno aveva programmato nulla, ma tutti avevano bisogno di qualcosa senza saperlo dire.
Il cielo si era fatto morbido, color cenere e pesca, e l’aria portava un odore di terra umida che sembrava invitare al raccoglimento.
Uno alla volta, quasi chiamati da un filo invisibile, gli amici arrivarono nel cortile della casa di campagna.
Non c’era musica, non c’era festa: solo il bisogno di stare vicini.
Si sedettero dove capitava — sui gradini, sulle pietre, sull’erba — come se ognuno cercasse un posto per appoggiare il proprio peso.
Le prime parole furono leggere, quasi di circostanza.
Poi, lentamente, il silenzio prese spazio.
Un silenzio buono, che non giudica e non pretende.
Fu allora che Salvatore, l’anziano del gruppo, li guardò uno per uno.
Aveva negli occhi quella luce che hanno solo le persone che hanno sofferto senza diventare dure.
Notò Maria seduta un po’ più in disparte, ... (continua)


Gaetano Lo Iacono 05/06/2026 - 10:55
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