Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Quando penso a un volto...

Le istruzioni sono:

...ho come l'impressione di entrare nel sogno di qualcun altro


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



L'ispirazione di Claudia

Fissava il foglio bianco dinanzi a sé , mentre, veloci, i pensieri ballavano nella sua testa. Vedeva le immagini prendere corpo per poi, come d’incanto, svanire in un momento, in un battito di ciglia. Il tempo passava, ma niente, nulla, non un solo pensiero si era chiarificato, strabuzzava gli occhi cercando di vedere oltre la fitta nebbia in cui era avvolta la sua mente. Vuoto. Stava per chiudere tutto, andare via, si era fatto tardi e cominciava a sentire i morsi della fame. Non aveva pranzato e, ormai, doveva essere ora di cena. Stanca e avvilita, si accingeva a spegnere il computer quando vide una figura venire verso di lei. Si materializzava ad ogni passo, testa alta e espressione fiera «Io sono Claudia» disse «mi stavi aspettando» e la ragazza a quel punto cominciò a strofinarsi energicamente le palpebre nella speranza che tutto ciò che stava vedendo non fosse reale, o quasi un sogno e accennò un segno di spavento capendo che quella figura bianchiccia non accennava a sparire dall... (continua)

Salvatore Mauro 08/06/2015 - 13:32
commenti 6 - Numero letture:1698

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 3 votanti


A mani vuote

Leggero... Tutto era leggero intorno. Persino i rumori generalmente meno piacevoli, (quello delle automobili, del trapano di un operaio, il camion della spazzatura in lontananza), tutto risultava armonico e melodioso, in quel mite pomeriggio di primavera. Persino la caotica e febbricitante vita di strada diventava non già fonte di ansia, bensì uno scenario rassicurante di vita quotidiana che per una volta, M., poteva osservare dal di fuori, come spettatore non coinvolto.
Aveva appena concluso un gratificante incontro con la sua Mabelle, ed era come se i suoi sensi leggessero la realtà attraverso una chiave emotiva che riusciva ad individuare quanto più di significativo esistesse nei più piccoli particolari intorno a sè.
Era come se la sua mente si fosse aperta, la sua coscienza allargata, le sue emozioni amplificate.
E le immagini erano impreziosite dalle sfumature che, ora, riusciva a percepire.
Era un respiro pieno e liberatorio quello che riusciva a concedersi. Uno stato d'ani... (continua)

Sabina Forni 23/04/2013 - 15:16
commenti 3 - Numero letture:1816

Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

Voto:
su 2 votanti


Aspettando il domani

-“Ok, domani è il gran giorno..finalmente Marco verrà a casa. Non so ancora cosa cucinerò, so, che voglio stupirlo,voglio vedere luccicare di meraviglia quei suoi grandi occhi color nocciola. Già i suoi occhi,quante volte mi ci sono persa in quel suo sguardo dolce e penetrante …che voglia di baciarlo e trattenermii per non fargli scoprire che sono perdutamente persa e cotta di lui.Certo, non immagina quanto sia importante per me e come tutta l’adrenalina mi vada in subbuglio al solo pensiero di vederlo,di ascoltarlo … amo il timbro della sua voce,mi canta dentro al cuore e nella mente,mi veste di emozione e mi seduce. Non immagina,certo,quanto sia brava a cucinare, mi ha sempre vista come una virago in ufficio a gridare ed impartire ordini ad organizzare riunioni ed operai. Io,il suo capo,donna in carriera e lui il commesso tuttofare del mio socio,assunto solo perché figlio di un suo amico,a cui doveva un favore. Entrava ogni mattina e ad ogni metà pomeriggio nel mio ufficio per lasci... (continua)

Carla Davì 25/04/2013 - 19:22
commenti 4 - Numero letture:1735

Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

Voto:
su 6 votanti


Simone

Dolce tesoro mio, come stai? Anche oggi ti ho cercata al telefono e tu non c'eri.
Volevo solo dirti che qui stiamo tutti bene, si lo so che fa strano sentirmelo dire, ma
per una volta è così. Non avrei mai osato sperare tanto per gente come noi, per gente che deve sudare più degli altri, per gente che la vita si diverte a spezzare come rami secchi.
Sabato mattina mi sono svegliato di soprassalto temendo di fare tardi a lavoro, Simone dormiva nel suo lettino, il respiro era lento e rilassato, il viso sereno come quello di chi sa di essere al sicuro, il sole filtrava tiepido attraverso la finestra della cucina ed illuminava il tavolo che abbiamo comprato in quello strano negozio al centro. Fu così che per la prima volta da quando te ne sei andata ho pensato di potercela fare, mentre bevevo il mio caffè appoggiato con la schiena al muro guardando nostro figlio, ho capito che ce l’avremmo fatta. Non so dirti come mai sia successo ma è successo ed è stato meraviglioso.
Ogni tanto m... (continua)

Simone Coriandoli 21/01/2014 - 01:49
commenti 0 - Numero letture:1900

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 5 votanti


Col Vento In Poppa ...

Ti sto aspettando, mentre passeggio, in riva al mare . Mi è sempre piaciuto sentire la rena umida sotto i piedi mentre l’onda lunga leggermente ne rimuove i granelli. Il piede scava l’orma e l’acqua prontamente la cancella … anche per certi ricordi dovrebbe funzionare così. Già,sarebbe bello poter cancellare brutti e dolorosi ricordi .
Anche quel giorno passeggiavo al tramonto. Dopo le lunghe ore trascorse dietro la scrivania in ufficio, passeggiare lentamente lungo il mare, respirando la brezza marina, mi aiutava a rilassarmi a ritrovare il mio equilibrio interiore. Mi aiuta ancora adesso a riflettere. Lo sciabordio dell’acqua fa da sottofondo come un valzer di Chopin, ed i pensieri liberati dallo stress sono resi più leggeri e spediti dall’armonia del creato … scivolano veloci ,proprio come le note di abili ed agili dita sui tasti di un pianoforte. Ricordo che camminavo, a piedi nudi sulla battigia, mi ero tolta i sandali per rilassare le caviglie indolenzite dagli alt... (continua)

Carla Davì 27/05/2013 - 21:01
commenti 2 - Numero letture:1794

Argomento: MINIRICORDI

Voto:
su 2 votanti



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