Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi Le istruzioni sono: Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO Sorelle, venite qui....,la voce squillante della Madre Superiora echeggiò chiara e allegra nel cortile, vi voglio presentare un nostro benefattore, il Comandante Ivo Persici!
Una delle "sorelle" cioè Sr. Vera si voltò e sbiancò in viso.......il comandante Ivo....il SUO Ivo! Vera era stata una ragazza allegra, spiritosa, intelligente. Marilla Tramonto 18/09/2016 - 14:46 commenti 11 - Numero letture:1675Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA
Fà la cosa giusta! Che giornata maledetta!
Era dalle prime luci dell'alba in quel bosco, il fucile stretto nelle mani ed il passo felpato per non far rumore. Niente, solo qualche piccolo scoiattolo che saltellava sugli alberi, qualche ghiro che scompariva lesto tra il fogliame. Si fermò , appoggio l'arma su un tronco, tirò fuori il pacchetto di sigarette e ne prese una, l'accese e incomincio ad aspirare, spento il mozzicone guardò l'orologio e pensò fosse meglio rientrare. Mise il fucile sulla spalla e tornò indietro per riprendere l'automobile, era seccato, da tempo non gli capitava una giornata simile. Fatti pochi passi sentì un fruscio, c'era qualcosa che si muoveva tra le foglie, si fermò e nascondendosi dietro un 'albero cercò di capirne la provenienza. La vide, una grossa lepre intenta a mangiucchiare l'erba, imbracciò il fucile, alzò lentamente il grilletto per non far rumore e puntò la canna verso l'animale. Mentre mirava la lepre voltò la testa e gli parve che lo guardasse stupita,... (continua) andrea sergi 19/09/2016 - 17:41 commenti 14 - Numero letture:1477Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA
L'effetto degli acidi di Abdul (o forse no) Devo portare queste palle di capra fritte alla nonna Giacomina, ma non ho molta voglia, da quando è stata al Grande Fratello e si è baciata con Ignazio nell'armadio è diventata strana, mette il perizoma e ascolta Gigi D'Alessio, mi fa un po’ paura.
Mentre cammino nel bosco sento dei rumori alla mia destra, vado a controllare e vedo una chioma bionda e riccia, pensando sia una donna mi avvicino e gli chiedo se va tutto bene, ma appena si volta vedo che è il cacciatore della zona con tanto di rossetto e mascara, e a terra noto una minigonna e tacchi a spillo, abbastanza scioccata mi allontano e lui mi si mette in ginocchio pregandomi di non dire nulla a nessuno, che è un hobby passeggero, poi cerca di baciarmi e comincio a correre più forte che posso e lo semino. Arrivo a casa della nonna e apro la porta, ma lei non c'è, ma sento qualcuno che ansima dalla camera, così mi affretto ad andare a vedere che succede, non appena apro la porta vedo la nonna a quattro zampe sul letto che fa ses... (continua) Gaia Indelicato 21/12/2017 - 17:30 commenti 1 - Numero letture:1565Argomento: PUNTI DI VISTA
UN SALTO NEL BUIO La stanza era al buio, totalmente, non un filo di luce filtrava dalla finestra, non una luce accesa. Era una sua abitudine, la ricerca di una pace profonda, di un momento suo, ma anche un'esigenza, che gli veniva da dentro. L'esigenza, di avere uno spazio, suo, una sorta di rifugio, nel quale pensare. Il buio lo aiutava, era strano, ma aveva sempre pensato che il buio fosse, la rappresentazione tangibile del foglio bianco, un vuoto da riempire d'idee, e tanto più silenzio, c'era intorno, tanto meglio era. Non quella sera. Accese la radio, lo faceva assai di rado, in verità, ma non era riuscito a resistere. Le tempie gli pulsavano, sentiva che stava per scoppiargli una forte emicrania, era tanto tempo che non accadeva più. Il suo orecchio esperto, di musicista, si mise a captare ogni singola nota, di ogni singola canzone, alcune erano mediocri, altre originali, ma così diverse dalle musiche che componeva lui, che aveva sempre composto. Chiuse gli occhi, lasciando che i suoni riempisser... (continua)
Marirosa Tomaselli 21/09/2016 - 15:12 commenti 7 - Numero letture:1635Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA
DUE DONNE Era stanco. Si sentiva in bilico, come se dovesse cadere, da un momento all'altro. Si prese la testa tra le mani. Cosa doveva fare? La domanda, gli martellava in testa, incessantemente. Scegliere. La risposta arrivò fulminea a lacerargli l'anima. Già, scegliere, come se fosse facile, e non lo era. Come diamine si era trovato in quella situazione? Eppure ci si era trovato, forse per qualche strana congiunzione astrale, di quelle che citavano sempre gli astrologi, forse per inettitudine...forse non c'era un perché, era accaduto e basta.
Aveva una moglie, bella, intelligente, che amava, che aveva amato, eppure...eppure era bastato un attimo, forse meno, per mettere in discussione tutto. Gli anni passati insieme, gli ostacoli superati per poter stare con lei, tutto dimenticato, e per cosa? Per un paio d'occhi intensi e un bel sorriso, di una donna, meno bella, ma incredibilmente affascinante. E ora? Cosa sarebbe accaduto ora? Avrebbe davvero trovato il coraggio, per dare un calcio alla s... (continua) Marirosa Tomaselli 22/09/2016 - 12:48 commenti 1 - Numero letture:1562Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA
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