Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Le istruzioni sono:

Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



Vivere o morire

QUALCOSA STA CAMBIANDO

Durante un giorno di festa è solito ammirare l’entusiasmo della gente, i bambini strillare dalla gioia e gli adulti riuniti a festeggiare tra un ballo e l'altro. Invece una donna se ne sta isolata per i fatti suoi seduta su una panchina, sguardo basso, il viso coperto da ciocche di capelli scuri, apparentemente come il suo stato d’animo. Riflette accuratamente sulla sua vita noiosa e monotona, ha trent’anni, lavora presso un’agenzia di marketing e vive sola in un piccolo appartamento situato nel centro della sua città, a pochi passi dal parco. Passa le sue giornate lavorando, e quando stacca va dritta verso casa, senza neanche fare una sosta da qualche parte. Il tragitto è sempre lo stesso, casa-lavoro e lavoro-casa. Non ha amici, non ha parenti, non ha nulla. Si è chiusa in se stessa molto tempo fa, precisamente quindici anni fa, a causa appunto della perdita dei suoi genitori, morti in un incidente stradale. A quell’epoca prima che accadesse la tragedia era... (continua)


Damned Soul 10/11/2016 - 02:51
commenti 2 - Numero letture:1637

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 1 votanti


Una giornata particolare

1/ Novembre //1994

Sebbene sia un giorno di festa, il parco è solitario come le altre mattine in cui i bambini sono a scuola e quasi tutti al lavoro. Lo splendore dei colori autunnali conferisce al viale, in cui la mia solita panchina mi accoglie, una bellezza che incanta e trattiene lo sguardo e nello stesso tempo mi illanguidisce il cuore dirottandolo verso malinconiche riflessioni che passano impietosamente in rassegna la mia vita. Molti i rimpianti e, soprattutto, molti gli errori, a cominciare dal mio lavoro di impiegata comunale scelto con poca convinzione (un ripiego, per essere sincera), svolto senza passione e, probabilmente, anche con limitata competenza. Ma è sul versante sentimentale che il bilancio si fa più severo e le conclusioni più amare. Biagio ed io siamo al nostro trentaduesimo anno di matrimonio ma le cose tra noi non potrebbero andare peggio.
Una unione, la nostra, basata sull'inganno, sulla più terribile ed inutile delle menzogne, sulla mistificazione da p... (continua)


Aurelia Strada 10/11/2016 - 14:28
commenti 4 - Numero letture:1600

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 2 votanti


UN EVENTO INSOLITO

I botti avevano svegliato il paese.
Era la Festa del Santo Patrono.
Più tardi la banda, prima della processione, sfilava per le vie cittadine, addobbate da incantevoli luminarie, e zeppe baracche esponevano di tutto, tra il curiosare di bimbi e anziani.
Tutti passeggiavano. Tutti indossavano vestiti nuovi. In tutti frizzava allegro. In una stretta di mano… i ricordi della fanciullezza, il ritorno al loco natio di persone emigrate, la contentezza di rincontrarsi, la soddisfazione di riparlarsi.
Bruno, un vecchietto sulla settantina, vestito come sempre, barba incolta, quasi ridotto ad un barbone, amareggiato, andò a posare il suo esausto vivere su una panchina del Parco Rimembranza.
Tanti passavano attorno. Tanto lo schivavano.
Eppure, erano amici della sua vispa fanciullezza.
I bambini, credendolo un mostro, lo distanziavano di qualche metro, scappavano, gridavano, quasi fossero mossi da paura.
Bruno, nel veder questo, soffriva terribilmente.
Pensava e ripensava quegli ann... (continua)

Rocco Michele LETTINI 25/11/2016 - 06:59
commenti 16 - Numero letture:1992

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 11 votanti


Il figliol prodigo-- Interazione col personaggio descritto da Black Shadow

Era stanco. I capelli arruffati e la barba incolta, camminava guardando giù, schivando qualsiasi incontro. Troppo aveva sofferto e non capiva perché sua sorella si accanisse tanto contro di lui.
È vero, aveva dissipato tutto ciò che il padre gli aveva dato, non giocando in un casino', né andando a donne.
Tutto ciò che aveva racimolato, vendendo gli averi, che gli avevano affidato,era finito nelle mani dei trafficanti di droga.
Aveva poco più di 30 anni,un'esperienza di vita estremamente negativa ed una moglie, che lo trattava come l'ultimo degli uomini.L'unico suo piacere, tornando a casa, era il piccolo Guido, che gli faceva dimenticare i suoi problemi.
Ma i problemi persistevano.Non aveva più un lavoro...aveva solo debiti, disseminati qua e là e persone cattive, che lo perseguitavano e lo ricattavano.
Capiva che doveva finirla con la sua dipendenza, ma avrebbe avuto bisogno di qualcuno che lo aiutasse. a uscirne fuori.
Ormai sua sorella gli aveva girato le spalle e lui aveva... (continua)

Teresa Peluso 11/12/2016 - 18:33
commenti 13 - Numero letture:1495

Argomento: INTERAZIONE TRA PERSONAGGI

Voto:
su 6 votanti


Il miracolo di Natale

La gente correva indaffarata:
gli ultimi acquisti di Natale.
Rumore, chiacchiere, risate di ragazzi e conversazioni ai telefonini...
tutto gli giungeva ovattato.
In testa un chiodo fisso, che , ormai, non lo faceva più dormire, non lo faceva più vivere.
E Carmine avrebbe dato volentieri la vita , per vedere un sorriso sereno sul viso del figlio disabile e della moglie, ormai provata da anni ed anni di sacrifici fisici e morali, per assistere questa loro creatura.
Quel giorno era fuggito, non aveva resistito allo strazio...
Sì, perchè ogni volta che guardava suo figlio, il cuore gli si gonfiava così tanto, che sembrava volesse esplodere!
Come un automa era giunto al solito bar del paese, aveva tracannato un boccale di birra e si era seduto sulla panchina della piazza.
Mille pensieri frullavano nella sua testa.
Perchè il destino gli aveva riservato quella sorte?
Aveva un figlio disabile: non quella disabilità accettabile,ma disabilità che sfiancava, che faceva soffrire , ch... (continua)

Teresa Peluso 28/11/2016 - 10:44
commenti 16 - Numero letture:1662

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 6 votanti



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