Come funambolo sulla corda tesa
percorri lultimo tratto della vita
senza protezione alcuna.
Ti reggi in precario equilibrio,
vacilli nei pensieri e sulle gambe,
mentre il sottostante brulichio
dellumana essenza,
come infingardo squalo in attesa,
č pronta ad inghiottire, per sempre,
la tua instabile esistenza.
percorri lultimo tratto della vita
senza protezione alcuna.
Ti reggi in precario equilibrio,
vacilli nei pensieri e sulle gambe,
mentre il sottostante brulichio
dellumana essenza,
come infingardo squalo in attesa,
č pronta ad inghiottire, per sempre,
la tua instabile esistenza.
Opera scritta il 21/05/2015 - 18:15Letta n.2015 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Ma siamo tutti un po' immortali ... Bei versi davvero :)
Paola Polidoni
22/05/2015 - 17:10 --------------------------------------
Belle metafore! Una poesia amara e vera, davvero sentita e condivisa! Buona giornata,


Chiara B.
22/05/2015 - 11:23 --------------------------------------
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