RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 



Lucciole

Le lucciole, tanto belle quanto magiche con la loro bioluminescenza. Decine e decine di lanternine volanti piroettano di qua e di là in questa limpida serata estiva ove la campagna assume una parvenza fatata. Una di esse si adagia sopra la mia testa per poi girare in tondo, ricreando una sorta di aureola. Il luminoso coleottero mi ricorda Campanellino, la birichina fatina alata di Peter Pan.
Altre lucciole via via spuntano dall'erba e si intensificano intorno alle mie ginocchia, fino a che tremolanti mi salutano con fervore per mimetizzarsi tra le stelle.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 04/09/2020 - 10:30
commenti 10 - Numero letture:874

Voto:
su 7 votanti


La capanna dello zio Tommaso

Cinque anni fa la buonanima di mio zio mi ha lasciato nel testamento una deliziosa capanna situata nel bosco. In quel periodo passavo dei momenti difficili in quanto ero oberato dai debiti causati da un fallimentare matrimonio e da una cattiva gestione dell'azienda di famiglia. Ciò mi costrinse a vendere di tutto, dall'appartamento alla macchina, per far fronte ai guai, tranne quella costruzione di piccola dimensione dal tetto spiovente, nonostante le numerose e cospicue offerte ricevute.
Stamattina, ho sentito l'esigenza di venirci, giusto per staccare la spina dalla tediosa quotidianità della città. 
Bene, il camino scalda che è un piacere ed essendo quasi sera mi accingo ad accendere un antico lume a petrolio. Guardandomi intorno, rievoco per l'ennesima volta la mia infanzia e la mia adolescenza legata a questo posto. Mi ricordo che con lo zio trascorrevo liete giornate a parlare di molte argomentazioni, a giocare a scacchi, a preparare gustose focacce e quant'altro.
«Bei tempi!»... (continua)

Giuseppe Scilipoti 29/04/2020 - 14:33
commenti 10 - Numero letture:848

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su 10 votanti


6 racconti in sei parole

Sogno o son morto? (racconto horror/parodia)
Scoperchio. Mi sento strano. Ho fame!
***

La mia bisnonna (racconto autobiografico)
Migliaia di rughe. Migliaia di storie.
***

Incendio (racconto drammatico)
Una stufa incustodita. Rimase soltanto cenere.
***

Insieme fino alla fine (racconto drammatico/romance)
Due innamorati. Un paracadute. Nessun sopravvissuto.
***

Fedifraghi (racconto drammatico)
Entro di soppiatto. Due voci. Spari.
***

Il nuotatore (racconto umoristico)
Sprint sfortunato. Gara. Un buco nell'acqua.
***


Nota dell'autore: negli anni Venti, uno scrittore e giornalista americano di nome Ernest Hemingway, vinse una scommessa di dieci dollari, scrivendo un romanzo in sei parole nel mentre si gustava un tumbler alto di Mojito.
Invece, nel mio caso, ho realizzato sei racconti in sei parole nei momenti in cui sorseggiavo lattine di Coca Cola o tazzine di caffè.... (continua)


Giuseppe Scilipoti 04/05/2020 - 14:42
commenti 6 - Numero letture:1485

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su 9 votanti


Io, papà e il lago

Per alcuni minuti, restammo a contemplare la grande e meravigliosa massa d'acqua, accompagnati dal dolce movimento ondeggiante della nostra barca che procreava piccole increspature lungo la superficie.
«Il mare è traditore, ma nemmeno il lago scherza» disse mio padre, posando una mano sulla mia spalla. 
Nel pronunciare questa frase, il suo viso emanava tranquillità, nonostante ciò che aveva passato… in passato. In quel preciso momento, provai a personificare quel lago per trarne un parallelismo con le persone placide come il mio amato genitore che hanno affrontato o affrontano periodi carichi di malessere. Lo sanno bene, difatti, di quanto è nerissimo il profondo.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 28/02/2021 - 12:59
commenti 9 - Numero letture:761

Voto:
su 9 votanti


La festa vuota

Alla vigilia del matrimonio, colei che doveva vestirsi di bianco, dopo una notte insonne, fece una scelta.
Il giorno successivo, nella sala ricevimenti Torre Rubino, le raffinate tovaglie somigliavano a dei fantasmi stesi. Sopra di esse, file di tovaglioli avvolti come coni senza gelato, i quali si affiancavano ai costosi piatti con relative posate e ai bicchieri di cristallo che sembravano provenire da una gioielleria.
Gli èpergne con i fiori rappresentavano un'inutile natura morta. A tenere tediosa compagnia ai centrotavola decorativi, le bellissime candele di cristallo destinate a rimanere spente. Nell'eventualità fossero state accese, sarebbero arse apparendo come luci fatate.
Lungo la parete, gli strumenti del DJ aspettavano invano di suonare dei dischi per far ballare gli sposi e gli invitati. Invece, sulla pista da ballo roteavano pigre svariate particelle di polvere.
Avrebbe dovuto esserci tanta gente, musica, discorsi, pianti di gioia, brindisi e risate, non una festa vu... (continua)

Giuseppe Scilipoti 09/05/2020 - 16:01
commenti 7 - Numero letture:899

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su 10 votanti



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