Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Le istruzioni sono:

Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



La resa dei conti

Da sei giorni, ormai, la fredda perturbazione dei Balcani aveva raggiunto e invaso l’Appennino centrale. Un vento sferzante scaricava un’impressionante quantità di neve che, in aggiunta a quella tolta dalle zone più esposte, depositava nei valloni e i punti più raccolti.
Il casolare con annessa la piccola stalla, situato in una graziosa valle, tra i monti della Maiella, stava per essere seppellito dalla neve; come se una natura tentacolare volesse ingoiarlo con le sue enormi fauci bianche. La coltre nevosa aveva raggiunto un metro e mezzo, arrivando alle finestre della costruzione di un piano.
Il fuoco nel camino parlava la sua lingua di fiammelle tranquille, sul ceppo di radica di quercia quasi consumato. Il grosso persiano Belushi se ne stava accovacciato al posto d’onore sulla grossa pietra lavica che delimitava il camino dal pavimento. Qualche ciuffo della coda meno pronunciato rivelava che il gatto se l’era bruciacchiata in un litigio con il fuoco. Il felino sornione puntava l... (continua)

Francesco Gentile 23/01/2016 - 01:48
commenti 26 - Numero letture:1745

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 6 votanti


dito della morte

Il rumore come di un bicchiere quando si rompe lo aveva svegliato, ma in casa non c’era nessuno…
Dai battenti scostati del verone, nella casipola al termine del corrimano riusciva a vedere il dirimpettaio rincasare; lo riconobbe appena dietro la sciarpa.
Dentro il cappello, impavido: in quella notte sotto zero da un cielo che comprimeva e congelava strade e cose come un fondale artico, un brinicle era penetrato quasi nel lunotto dell’unica auto in sosta.
Non poteva smettere di osservare l’individuo, tremante nelle chiavi sui guanti ma condisceso in viso ora sciolto dalla lana.
Al lumicino la pigionante, un tempo compagna, lo aveva forse voluto rivedere quell’ultima volta.

Dall’altana all’addiaccio di bicocca, col capo votato all’impannata l’uomo si lasciava opprimere dal tubo di ghiaccio sul vetro e raccoglieva le schegge di sonno dagli occhi.
Quasi poteva sentire il tepore sull’uscio di un abbraccio in quello che adesso era un accennato pioviccicare, l’altro uomo…
Per la pri... (continua)


Mirko D. Mastro 02/11/2025 - 07:39
commenti 2 - Numero letture:392

Argomento: TRA L'INIZIO & LA FINE

Voto:
su 2 votanti


Azzurro

Tutti i miei muscoli sono contratti, tesi, pronti a scattare come sul blocco di partenza di una gara di nuoto, prego perchè non ci sia lo sparo che dà irrevocabilmente il Via...
sono accovacciata con un ginocchio che poggia sulla roccia sotto di me, l'umidità bagna i miei stivaletti, i capelli si appiccicano in un misto di sudore e gocce di acqua sospese nell'aria, il cuore batte troppo, i colpi galoppano, troppo il rumore, vorrei silenziarlo, vorrei rallentare il vortice del mio cervello, concentrarmi perchè... “ indietro non si torna”.
La notte mi aveva tormentato, a tratti torturato, le gambe rispondevano alla mia ansia come collegate da una linea telefonica, smaniavano perchè io non dormissi, non potevo dormire finquando non avessi preso una decisione, quando la luce del giorno nuovo si era insinuata nella fessura dello scurolo, il mio corpo aveva fatto pace con il letto, mi ero addormentata scivolando sulle parole che quella domenica avrei detto a Marco, mio marito.
Al mattino,... (continua)

Grazia Giuliani 15/10/2017 - 17:30
commenti 10 - Numero letture:1602

Argomento: AL BUIO IN UNA CAVERNA

Voto:
su 8 votanti


Celamento

Stava per mettersi a piovere con qualche tuono quando il ventilatore prese a disperdere nella stanza dalla finestra aperta l’odore della strada bagnata già nella notte.
Colpetti alcuni secchi prima, altri bassi e prolungati mi riportavano forte alla mente la voce attraverso la maschera di una persona a me un tempo cara, e l'archetipo di Jung.
Così sorrisi amaro per pochi attimi e per due motivazioni, Jung la prima. Quasi un’analogia con young, il bisogno incontrollato di quella donna che conobbi d’ostentare il giovane aspetto.
La seconda motivazione si rifà al latino "persona", maschera teatrale; e "per-sonare", risonare attraverso.
In origine la maschera veniva usata dagli attori per farsi riconoscere con una precisa apparenza e per amplificare la voce sul palco.
La lei di cui accennavo, proprio come nella psicologia di Carl Gustav Jung, indossava le convenzioni per adattarsi alla società con le solite aspettative, accettando l’annullamento della propria ide... (continua)

Mirko D. Mastro 11/08/2026 - 14:34
commenti 2 - Numero letture:73

Argomento: Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Voto:
su 1 votanti


i bambini insegnano

Cara Margherita, come stai? Prima di tutto Buon Natale e buon Anno Nuovo. Qualche giorno fa ho parlato con mia madre che mi ha detto che alla fine sei andata all’Università a Bologna. Glielo ha detto tua madre. Hai studiato qualcosa che c’entra con il cinema, vero? Quindi niente più economia e commercio? Hai fatto bene ad insistere in casa. Uno deve fare le cose che vuole. Anch’io ho fatto quello che volevo, ora te lo dico.

Ricordi la mia passione per la psicologia? Rammenti quando cercavo di analizzare tutti i nostri compagni di classe? Beh, ho proseguito con questa passione ed ho conseguito la laurea in neuropsichiatria infantile. E’ affascinante, credimi…posso coniugare il mio grande bisogno di elargire amore con un impegno, una professione per nulla semplice, ma mai demotivante. I bambini insegnano, proprio come gli anziani.
Le patologie di cui sono affetti, si traducono in disturbi vari, dai disturbi del linguaggio e dell’apprendimento al ritardo psicomotorio e mentale, dalle ... (continua)


laisa azzurra 09/04/2018 - 14:29
commenti 8 - Numero letture:1532

Argomento: INCIPIT E FINE DI UNA LETTERA

Voto:
su 4 votanti



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