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La ragazzina del pozzo.

C’era una ragazzina una volta
In questo alto paese.
Amava correre per le strade
E arricciarsi i capelli
Specchiandosi lungo la via.
Dorme beatamente, ora,
i suoi occhi sono chiusi,
il suo viso è sereno,
ma il suo respiro non è sentito da nessuno.
Ella giace in fondo ad un pozzo,
con il suo bel visino rivolto al cielo.
Le sue braccia sono aperte
e in questo mondo somiglia ad un angelo.
Ma lei non canta su di una nuvola,
lei giace in un pozzo,
un uomo scuro come la notte
desiderava cogliere il suo frutto,
desiderava la fanciulla, dolce rosa.
Ma la rosa aveva spine
E lui, ferito e respinto, perse il senno
E la colse, strappandola dalla vita.
Ora lei giace in un pozzo,
integra ma fredda.
Ore lei giace in un pozzo,
nell’eterna quiete.



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Opera scritta il 18/09/2016 - 00:27
Da martino colombo
Letta n.1295 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Leggendo questa poesia mi sono venuti i brividi, pensando a quanti Angeli abbiamo perduto a causa di certi orchi...toccante e molto commovente.
Ciao Buona domenica Martino

margherita pisano 18/09/2016 - 12:01

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toccante la tua poesia sei molto bravo nell'esprimerti in parole

POETA DELL'AMORE LUPO DELL'AMI 18/09/2016 - 11:28

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Ciao Martino poesia davvero toccante questa tua.

Quante anime riposano per
lo stesso motivo.
penso che su questo argomento
ci sarebbe tanto da dire.


A te una buona domenica.


Maria Cimino 18/09/2016 - 11:05

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Molto bella e inquietante.
Per un attimo la memoria è andata a
Vermicino...
Ma questa è più cruda.
Bella e commovente. Ciao Martino.

Loris Marcato 18/09/2016 - 07:52

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