Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche (Sara Coleridge) Le istruzioni sono: Nel linguaggio dei fiori questa pianta perenne simboleggia amore eterno e devozione. IspirandoVi alle parole della scrittrice inglese del '800, date vita alla Vostra Scrittura Creativa ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche (Sara Coleridge) Le istruzioni sono: Nel linguaggio dei fiori questa pianta perenne simboleggia amore eterno e devozione. IspirandoVi alle parole della scrittrice inglese del '800, date vita alla Vostra Scrittura Creativa ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Neve di mare Sedevo sulla sabbia riarsa, un sacchetto di vellutate albicocche ambrate, vidi, nello smeraldo di un'onda, un viso, credetti che fosse il suo.
Gli albatros erano vele con ali, mentre le berte, singulti che sfioravano gocce di spuma dissolta, tenevano nei becchi steli e fiori di violacciocche. Che insolite immagini mi volavano intorno! Allora mi alzai in punta di piedi, cercai di cogliere un petalo che stava cadendo. Sbilanciata, la schiuma lambì le caviglie, poi fu l'incanto, dal mare una mano mi prese e fu neve di mare su di me, su di lui. Come una leggenda di Luglio.... (continua) Anna Cenni 17/07/2026 - 18:16 commenti 4 - Numero letture:85
Occhi bassi Si era rivisto l'uomo senza sguardo, madido sulla fronte come per la strada il miraggio della canicola estiva.
O come le gocce di sudore dal sapore zuccherino sulla lingua, tutte in fila tra le drupe vellutate della donna che aveva amato. In quelle sere in cui si era lasciata vedere tenera, i suoi due noccioli si erano nascosti tra le labbra di lui. Le era passato davanti ogni giorno per tanto tempo, una matthiola rosa dal profumo che inebriava i sensi; di un rosa fulgente che non si era mai visto. L’uomo aveva provato a coglierla, lo aveva voluto davvero ma lei non lasciò mai la bordura. In fondo, forse non lo aveva mai desiderato. Occhi bassi quando intorno tutto delude, ogni respiro manca di rispetto.... (continua) Nome de Plume 16/07/2026 - 15:29 commenti 0 - Numero letture:51
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