RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
||
Autore |
Loro, robot Daniel Affleck, uno scienziato americano di fama mondiale considerato il principale punto di riferimento nel campo della robotica, con orgoglio rimase a osservare per svariati minuti le cinquecento macchine antropomorfe in tuta mimetica schierate sull'attenti in quell'hangar segreto della Fortezza delle Scienze. Le ritenne pronte per essere caricate nelle camionette dei Marines ed impiegarle per una simulazione a Desert Brown, in Arizona.
Il flusso dei pensieri dello scienziato venne interrotto da Mizuki Kurata, il tecnico e assistente di origine giapponese, appena sopraggiunse. «Queste unità ci permetteranno di vincere qualsiasi guerra, per di più con perdite umane minime, quindi vedi di non scocciarmi» affermò convinto Affleck, riaccendendo una discussione polemica della sera precedente. «Temo che un giorno potrebbero insorgere ai nostri danni» disse titubante il suo collaboratore. «Dal momento che fai parte del Progetto Origin dovresti sapere che la loro affidabilità è garant... (continua) ![]() ![]() ![]()
Allo Château Mignotteaux Oggi, 14 febbraio, giorno di San Valerio, emh, San Valentino, mi è venuta la brillante idea di portare Francesca, la mia fidanzata, a cena fuori allo Châteaux Mignotteaux, considerato il miglior ristorante francese di Genova. Il bello è che in un primo momento quel "Mignotteaux" trovato su Google, mi aveva fatto pensare a un puttanaio.
Comunque, i pareri sui piatti francesi risultano discordanti, quel che è certo è che la cucina transalpina si discosta da quella alpina. Proviamo, dai. Nonostante le difficoltà di beccare un parcheggio a Porto Antico, giungiamo davanti al locale in perfetto orario. Ad accoglierci, un cameriere vestito di nero e dal gilet in tessuto laminato color oro che, gesticolando come un karateka, inizia a parlare in francese. In italiano, no, eh? Mi accontenterei persino del ligure stretto. Da segnalare che di "cugino" non ha un kaiser dacché ha dei lineamenti orientali. Col mento ci indirizza verso un tavolo libero, con i suoi purquà, sivup... (continua) ![]() ![]() ![]()
Jean, il pittore Jean è un pittore parigino, dall'inseparabile basco blu e coi baffetti all'insù. È un artista di strada di quelli veri, una persona colta e sensibile. Spesso mi fermo a parlare con lui.
Oggi sta pitturando una magnifica composizione floreale, la tavolozza piena di colori rende meno grigio il pomeriggio. «Solo i pennelli riescono ad asciugare le mie lacrime» mi dice sottovoce con un'espressione che denota mestizia. Conosco il passato di quest'uomo, l'amore non lo "dipinge" mai con tonalità “accese." «Mon cher, il bianco è il colore perfetto per esprimerci» aggiunge, senza distogliere lo sguardo dalla tela. Annuisco, questa sua ultima frase è tanto bella quanto vera. «Se unissimo penne e pennelli?» mi propone garbatamente. «Facciamolo!» esclamo con entusiasmo. Sì, scrittura e pittura per provare a coprire almeno in parte il nero causato dalle nostre rispettive malinconie.... (continua) ![]() ![]() ![]()
L'ultimo ballo «Sei ebrea?»
Angela non rispose e rimase a fissare un punto indefinito del pavimento di una piccola casa composta da una stanza malmessa e poco arredata che fungeva da rifugio. Uno strano silenzio regnò incontrastato per alcuni istanti che fu poi spezzato dal fracasso di un bombardamento in lontananza. Horst Kleine, capitano delle SS, e la giovane infermiera erano i soli sopravvissuti del settimo battaglione, spazzato via dalle forze alleate. L'ufficiale prese un profondo respiro ed estrasse la Luger dalla fondina. «Immagino che tu sia riuscita a nascondere le tue origini grazie a qualche scappatoia.» Angela trasalì, indietreggiando d'istinto. «Kommandant, non occorre, tanto siamo entrambi spacciati.» Horst sorrise e appoggiò la pistola sul tavolo in legno massello, accanto a del pane raffermo e a una brocca piena d'acqua con due bicchieri. «Desideravo alleggerirmi da questa inutile ferraglia. In verità non ho mai ucciso nessuno, la divisa che indosso è dovuta alla costrizione d... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un falco per Natale Leeds 16 Dicembre 2019
Daniel Brown... (continua) ![]() ![]() ![]()
[ Pag.1 ][ Pag.2 ][ Pag.3 ][ Pag.4 ][ Pag.5 ][ Pag.6 ][ Pag.7 ][ Pag.8 ][ Pag.9 ][ Pag.10 ][ Pag.11 ][ Pag.12 ][ Pag.13 ][ Pag.14 ][ Pag.15 ][ Pag.16 ][ Pag.17 ][ Pag.18 ][ Pag.19 ][ Pag.20 ][ Pag.21 ][ Pag.22 ][ Pag.23 ][ Pag.24][ Pag.25 ][ Pag.26 ][ Pag.27 ][ Pag.28 ][ Pag.29 ][ Pag.30 ][ Pag.31 ][ Pag.32 ][ Pag.33 ][ Pag.34 ][ Pag.35 ][ Pag.36 ][ Pag.37 ][ Pag.38 ][ Pag.39 ][ Pag.40 ][ Pag.41 ][ Pag.42 ][ Pag.43 ][ Pag.44 ][ Pag.45 ]
|
|||||||||||||||||