“Nel notturno artico,
Stralci d'incanto si
inseguono in soffusi giochi di luce.
All'occhio dell'universo
s'inchina un'effimera aurora boreale,
in una falsa notte scivola via
tra caleidoscopi di ...
(continua)
Ho avvistato un avvoltoio
tra un pollaio e un lavatoio
volteggiava a mezza altezza
sul paese di Acitrezza
poi veniva giù in picchiata
dove il bus fa la fermata
per cercare qualche avanzo
e ... (continua)
Ti vorrei scompigliare i capelli
quelli che ormai son fuggiti
nel vento
in una serata calda
tra la sabbia nera di Sorrento.
Rimasi a guardare
il sole annegare
con la barba arrostita
nel fondo...
(continua)
Vorrei restare così
sospeso
sull’ orlo infinito del tempo
vorrei restare così
accarezzato
dalla luce dei tuoi occhi
vorrei restare così
e ascoltare
del tuo cuore il battito
vorrei rest... (continua)
Cos'è un poeta…
è l’anima delle cose
è il pianto represso
che in una goccia
d’ inchiostro prende vita.
E’ quel rimanere abbracciati
ad un cuscino senza dormire.
E’ nascondersi in una conchiglia...
(continua)
Nell'albero
genealogico non ci si accomuna
solo la genesi, nel rapporto con chi si
parla c’è empatia si è coesi; c’è grazia
nel sopportare, con quel carisma si
cresce nel sociale.
Le generazio... (continua)
Un batacchio che danza
è il tempo che avanza
istanti scanditi
minuti scaduti
il futuro ricordo
di un treno in ritardo
perso nel rintocco del tempo
non ci voleva il contrattempo
un'eco... (continua)
Appoggio il ginocchio
a riflessi
di cieli
d’acquerello.
Sotto il piede, il cammino.
Ti adagerò sul viso il sole,
prima di svanire tra una
sfumatura giallo pastello....
(continua)
Un cuore di latte nel cielo,
ti guardo e ti penso, lontana:
mia Luna, mia splendida musa,
mio pallido volto celeste.
Vorrei così tanto che queste
mie cose terrestri la chiusa
tua quiete togliess...
(continua)