Mi chiamo Giufà e son di Girgento
unico figlio di seme del vento
volato quassù tra il muschio e le pietre
dove per caso passava mia madre.
Mi chiamo Giufà ed ho quattro amici
oltre ai cani ho ... (continua)
Non riesco a liberarmi
dal trapestio dei miei
pensieri
sulla punta di una stella
nel taschino,
in quella voce
che ha la notte, in maniche
di camicia.
Le braccia lungo i fianchi, da
lasc...
(continua)
In piedi, rigido,
A braccia spalancate
Sulla punta del promontorio,
Dove insicurezza e paure
Sono di gran lunga accecate
Da un innato moto
Vitale, efferente,
Brillante.
Lo stelo di una r... (continua)
Falce di luna calante
su prati vestiti di brina...
E’ ancora notte, notte stellata
di metà novembre.
Una valigia, i miei passi stanchi
su intrecci di foglie ormai secche,
un saluto, un sorriso,...
(continua)
NEL TEMPIO DELL’ANIMA
Ho dipinto
il giallo del sole più caldo
per unirlo all’azzurro
dei cieli d’estate
e scoprire il verde
dei prati assolati.
Ho raccolto
migliaia di esili petali
di tre... (continua)
La società è
assente in certi ambienti,
un rituale che si ripete sempre;
la moglie con i figli piccoli la trova
sempre triste, il rammarico ... mai
finisce; lui non vuole mendicare,
all’estero...
(continua)
Nel mondo dei bambini
un claun sa ridere della propria
meraviglia.
Nello stupore divertito
una tigre e un funambolo del sorriso
sanno affacciarsi allo spettacolo della vita
come i giocolieri d...
(continua)