(scritta nel 2008, dedicata al mio amato fratello
Guido - 25.7.1968 / 5.7.2006)
Ricordo Te
che ora vivi
dove l’Estate
non giunge più
e pur fu proprio lei
che via da qui
Ti carpì
Il ... (continua)
Fulmini si accendono, nelle chiese
tutto tace
come un ronzio in lontananza.
Morte.
Terribili percorsi portano
alla porta ancestrale,
vecchie lance
pugnalano la terra.
Fuochi che danzano nell... (continua)
Il resto della chioma che,
castana un giorno,
le fu corona al volto pien di giovinezza,
oggi, lieve e d’argento, carezza la sua fronte stanca.
Bianca, delicata fronte,
che pensasti tanto
in su d...
(continua)
Sepolta nell'ombra l'anima
corrotta e distorta
tra le giganti mani.
Porte aperte
in schiavitù,
denaro liquido nelle vene.
Chiese cementate con rivoli di sangue,
tra la paura,
campane che squar...
(continua)
La ragazza della porta accanto
mi osserva rincasare ogni sera,
ha sempre gli occhi lucidi
e il suo bambino in braccio.
Lei dice,
che è figlio della sfortuna e di una notte impazzita.
La ricor... (continua)