Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

GENOMA

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo. Insisteva sulla pelle della terra con lo sguardo orientato verso il buio, quasi cercasse di illuminarne i confini per poterci entrare dentro. Non camminava: piuttosto sembrava indietreggiare, alle sue spalle, l’arido edificio dal quale probabilmente proveniva. Guardarlo, da lontano, era come entrare – abusivo – dentro una tavola di Dylan Dog. Eppure era tutto vero, indiscutibilmente reale. Lo si capiva osservando i particolari che solo la vista periferica può percepire: il palo della fermata dei bus, la ragazza che cammina lenta, colonizzata dal suo smartphone; la musica masticata da un rapper e rigurgitata dal finestrino mezzo aperto di un furgone in attesa del verde. Si fosse trattato di un fumetto, sarei andato subito all’ultima pagina per capire chi fosse quell’uomo e che cosa cercasse, dentro quel buio. Ma lui – quasi anticipando la mia... (continua)

massimo fabio 13/05/2016 - 13:42
commenti 0 - Numero letture:239

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 0 votanti



La mia gonna rossa.

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo.Era tutta la sera che mi fissava, tra un bicchiere di birra ed uno di vino continuava a spogliarmi con lo sguardo. Io cercavo di far finta di nulla, di non farmi pesare più di tanto la situazione. Quasi mi ero pentita di aver indossato la gonna quella sera. Ma credevo in una cosa chiamata "parità dei sessi." Non era vero. Non esisteva nessuna parità, era solo una continua guerra tra umani. Quando mi avvicinai al bancone del bar per lasciare il mio bicchiere vuoto, quell'uomo mi sfiorò i lineamenti del viso con l'indice.Tra la folla persi i miei amici, così cercai di dirigermi verso l'uscita. Mentre stavo per tirar fuori la sigaretta e l'accendino dalla borsa, lui cercò nuovamente con insistenza di parlarmi. Gli chiesi gentilmente di lasciarmi stare, che non avrei voluto essere disturbata, ma cercai sempre di curare le mie parole cosi... (continua)

Chiara Spada 12/05/2016 - 14:36
commenti 3 - Numero letture:296

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 3 votanti



Il Volo della Fenice

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo che gli aveva regalato il soprannome di “Fenice”.
Da Sao Tomè a Rio. Finalmente per lui, unico tuffatore della nazione, la soddisfazione della competizione olimpica. Doveva essere solo una partecipazione simbolica per entrare nella storia dello sport del suo piccolo paese.
Ultimo, ovviamente, dopo il primo tuffo, osò sul secondo l’inosabile. Quintuplo salto mortale e mezzo in avanti.
Voleva passare alla storia come l’unico che l’avesse tentato: riuscirci non era necessario.
Salendo la scaletta sentiva l’emozione che arrivava come la brezza dal basso verso la piattaforma della piscina con l’atlantico immenso di fronte. Sotto di lui non c'erano parole, soltanto rumori come voci sospese.
C’erano ora solo lui e l’oceano infinito.

Il vento caldo aumentava d’intensità. Aspettò ancora un momento e poi si lanciò nella storia.
Un due, tre, qua... (continua)


Glauco Ballantini 12/05/2016 - 11:13
commenti 1 - Numero letture:285

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
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La commedia dell'arte

Scegli la vita
scegli l'amore
A qualsiasi costo
A qualsiasi ora!

Scegli un posto
Dove doverti sposare
Ma non farlo d'agosto
c'è troppo caldo, potresti arrostire!

Ti vedo a disagio
ti vedo arrossire
forse ho esagerato
forse mi sono sbilanciato

Farò di tutto per farti contento
ma non chiedermi il resto
di questo conto salato
Che stò pagando!

Cerca ristoro
quando hai fame e sonno
ma quando dormi,non russare
e quando mangi (dalla bocca),non fare rumore

Sembra un ritornello
sembra uno scioglilingua
in realtà è solo la prima parte

di questa commedia:
la commedia dell'arte

Attendetevi la seconda parte
ma datemi il tempo per favore
io sono poeta per errore.... (continua)


francesco la mantia 11/05/2016 - 22:49
commenti 0 - Numero letture:212

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

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