Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTI DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ricavate dal racconto tradizionale di Cappuccetto Rosso un racconto secondo il punto di vista di uno dei seguenti quattro personaggi coinvolti:

Il lupo cattivo
La nonna
Il cacciatore
Cappuccetto Rosso

Scrivete il racconto in prima persona singolare (io) ed in modo umoristico ...ad esempio la nonna si fa le canne, il lupo è vegetariano, il cacciatore si è montato la testa perchè è stato sull'isola dei famosi, tanto per dirne qualcuna



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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



L'insospettabile

Invece era lì, non era andato via, anzi, erano già passate quarantotto ore che vegliava quello che sembrava tutto, fuorché un essere umano. Deforme, molliccio, i tratti del viso non più regolari e da sembrare più una maschera dipinta male, sbavata nei colori e nei contorni. L’osservava senza provare disgusto o repulsione, solo una grande confusione in testa. Scoprire un lato oscuro del suo essere e riconoscersi in un uomo privo di qualsiasi sentimento, freddo, calcolatore, forse anche un tantino folle, lo disorientava.
L’aveva eliminata, ecco il termine esatto, schiacciata come si fa con un insetto puzzolente e repellente. Una persona che doveva essere annientata. Tutto quello orrore era mostruosamente eccitante per lui, che invece di provare un senso di rimorso per il crimine commesso, lo appagava, sentiva l’adrenalina trasformarsi in fuoco e impossessarsi della sua mente. Poteva decidere sulla vita o sulla morte degli altri e questo lo rendeva giudice e lo elevava ad onnipotente.
... (continua)

Anna Rossi 26/06/2017 - 07:43
commenti 4 - Numero letture:304

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 3 votanti



UNA STORIA PERVERSA

Era morta .Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta.Si, perchè quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come una camera d'aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello.Arretrò con le spalle al muro. L'aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto aver ucciso un essere umano? Si gettò sul water e vomitò.Me ne devo andare subito, si disse.
Lo stomaco era una morsa bruciante, il cuore una corsa da frastornare il petto, il sudore acido sulla fronte. Stava impazzendo o, a giudicare da quello che aveva appena combinato, era già diventato pazzo...Si fissò nello specchio del bagno e l'immagine riflessa era quella di un volto pallido con occhi febbricitanti,non quello di uno studente tranquillo di vent'anni. Sembrava di colpo invecchiato, trasformato. Corse giù dall'angusta scala sul retro dell'abitazione, scomparve nel giardino come un animale nel buio. Era ormai notte.Poi con le poche forze rimastogli saltò lo steccato e fu fuor... (continua)

Sabry L. 25/06/2017 - 13:03
commenti 4 - Numero letture:228

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 2 votanti



Una faccia di cera

Era morta. Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta. Sì, perché quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come una camera d’aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello. Arretrò con le spalle al muro. L’aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto avere ucciso un essere umano? Si gettò sul water e vomitò. Me ne devo andare subito, si disse. Ma subito dopo pensò che se ne fosse andato così, senza aver ripulito il posto dalle sue tracce e impronte, subito sarebbero risaliti a lui. E lui sapeva di essere innocente. Certo la sua presenza lì, la presenza del cadavere della professoressa, erano tutti e due fattori che avrebbero convinto chiunque della sua colpevolezza. Ma poi ragionò un attimo: il cadavere era già livido e gonfio, questo voleva dire che l’assassinio doveva essere successo alcune ore prima almeno, e che ci faceva lui in quel posto da così tanto tempo? Era venuto a trovare la professoressa Marini da ormai una dec... (continua)

Giulio Soro 25/06/2017 - 12:25
commenti 2 - Numero letture:239

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 2 votanti





Rosa tenue

Era morta. Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta. Si perchè quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come una camera d'aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello. Arretrò con le spalle al muro. L'aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto avere ucciso un essere umano? Si gettò sul water e vomitò “ Me ne devo andare subito “ si disse.
La nausea serrava la sua gola e come la marea saliva bloccando la mente, Brando si accasciava appoggiando la schiena alla parete, le piastrelle azzurre del pavimento attorno alla vasca apparivano asciutte, si toccava la camicia bianca con le maniche arrotolate al di sopra del gomito, scorrendo le mani sui jeans sentiva i muscoli della gambe senza tensione, abbandonati, nemmeno una goccia di acqua, né un alone di umidità.
I pensieri si inceppavano incapaci di agganciarsi uno all'altro “ Come posso aver annegato una donna senza spargere acqua sul pavimento, su di me? “, cercava disper... (continua)

Grazia Giuliani 25/06/2017 - 00:35
commenti 6 - Numero letture:289

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 3 votanti




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