Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTI DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ricavate dal racconto tradizionale di Cappuccetto Rosso un racconto secondo il punto di vista di uno dei seguenti quattro personaggi coinvolti:

Il lupo cattivo
La nonna
Il cacciatore
Cappuccetto Rosso

Scrivete il racconto in prima persona singolare (io) ed in modo umoristico ...ad esempio la nonna si fa le canne, il lupo è vegetariano, il cacciatore si è montato la testa perchè è stato sull'isola dei famosi, tanto per dirne qualcuna



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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



sorda

Li guardo
ridono, parlano, gesticolano…
da questa panchina gelida, tutto mi appare astratto, anche il sole, la limpidezza di un cielo terso, il viale ambrato... osservo senza guardare. Chi sono? Cos'hanno "loro" che io non ho? il mondo......

C’è chi corre, chi va a passo veloce verso il proprio futuro, chi ha fretta di crescere, chi si muove su tre piedi, chi gioca….
Ed io qui, chiusa nel mio silenzio assordante, nel mezzo della mia vita, oppure alla fine, chissà…
L’erba è ancora bagnata, i tiepidi raggi di sole non riescono ad asciugarla, c’è troppa umidità.
Simile, tanto simile a quell’umidità che ho nel cuore.
Mio padre ha cercato di farmi capire che il mondo è pieno di cose belle, che devo riuscire ad uscir fuori dal mio tormento…ma come?
Come? Se ogni cosa mi appare nella sua sordità più assoluta e quantomai reale. Non odo più il fruscio delle foglie, il cinguettio degli uccellini, non odo musica, parole, grida…non odo più, solo un ricordo confuso di quel ch... (continua)


laisa azzurra 08/11/2016 - 14:51
commenti 6 - Numero letture:290

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 4 votanti



La Punto rossa

Basta non posso stare tutta la domenica così, seduta su questa panchina in questo triste parco autunnale . Mi devo alzare, è mezzogiorno e oramai il tempo è scaduto. Non ho il coraggio, sono una codarda, lo devo ammettere. Oggi era l’ultimo giorno utile e non ci sono riuscita, neanche questa volta. Dove ho messo le chiavi della macchina ? Certo, in borsa. Mannaggia, non trovo mai niente dentro la borsa, più sono grandi le borse e più roba ci metto! Questa busta enorme gialla poi mi ruba spazio, sono nervosissima…ecco , finalmente le ho trovate. Prometto che appena posso butto questa busta, appena trovo un contenitore per la carta la strappo e me ne libero!
Odio questo semaforo, il rosso è lunghissimo. Il plico giallo sta lì, sul sedile posteriore. Bastava spedirlo alla Casa Editrice, ho letto bene tutte le istruzioni per partecipare a quel cavolo di concorso, ho preparato la raccomandata…Ma alla fine anche questo racconto farà la fine degli altri. Non ho mai fatto niente nella vita, ... (continua)

SILVIA OVIS 07/11/2016 - 11:43
commenti 6 - Numero letture:236

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 2 votanti



Nettare degli Dei

Era una classica giornata grigia, leggermente soleggiata con qualche penetrante cinguettio mattutino a far da sveglia. L’odore del caffè era particolarmente amaro, più del solito.. il rito al risveglio non portava spensieratezza e lucidità. Ogni boccata di sigaretta accompagnata dal nettare degli Dei regalava solo maggior amarezza, come se più gli occhi fossero aperti più il Diavolo ti porgesse la mano, promettendoti droga a costo zero, anche perché nei giorni festivi come questo trovare uno spacciatore in questo misero parco era praticamente infattibile. Gli spiragli di luce che prepotentemente bucavano la cupezza del cielo non regalavano salvezza, almeno non in quel giorno. Tutto era appassito, i passanti in strada, le macchine parcheggiate in doppia fila, la coda alla posta, i sorrisi tirati, i bar che ospitavano i classici ca*** di anziani che non cambiano il loro ritrovo da trent’anni.. appassito. Il pacchetto di sigarette sbeccato era già in dirittura di arrivo.. fossero passati ... (continua)

Alessandro . 06/11/2016 - 22:58
commenti 1 - Numero letture:262

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 1 votanti





MIND THE GAP, PLEASE (qualcosa sta cambiando)

Il sole del primo pomeriggio sembrava aver cacciato senza preavviso la rigidità dell’inverno e la gente, sebbene la temperatura non fosse proprio quella primaverile, approfittando di quell’inatteso tepore, stava affollando il parco.

Marco se ne stava seduto sull’angolo di una panchina, nei pressi del bar, stringendosi ad una vecchia coperta che pareva potersi dissolvere da un momento all’altro tanto era logora. Le scarpe erano bucate ed il cappotto, sporco e vecchio, tentava di coprire un vestito o un maglione nelle stesse condizioni.
I capelli lunghi erano coperti da un berretto di lana da cui tentavano di fuggire alcune ciocche ribelli.
A dispetto dei vestiti, era pulito, il viso sembrava rasato perchè, nonostante tutto, riusciva ancora, nel limite del possibile, a curare l’igiene. Ma era pur sempre un barbone.

(Vedi come ti sei ridotto?) disse la sua vocina interiore.
E cosa ci posso fare?
(Puoi cercarti un lavoro!).
Sono un mendicante.... e anche questo è un lavoro...
(... (continua)


Adriano Martini 06/11/2016 - 17:31
commenti 16 - Numero letture:479

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 15 votanti




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