Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTI DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ricavate dal racconto tradizionale di Cappuccetto Rosso un racconto secondo il punto di vista di uno dei seguenti quattro personaggi coinvolti:

Il lupo cattivo
La nonna
Il cacciatore
Cappuccetto Rosso

Scrivete il racconto in prima persona singolare (io) ed in modo umoristico ...ad esempio la nonna si fa le canne, il lupo è vegetariano, il cacciatore si è montato la testa perchè è stato sull'isola dei famosi, tanto per dirne qualcuna



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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



UN EVENTO INSOLITO

I botti avevano svegliato il paese.
Era la Festa del Santo Patrono.
Più tardi la banda, prima della processione, sfilava per le vie cittadine, addobbate da incantevoli luminarie, e zeppe baracche esponevano di tutto, tra il curiosare di bimbi e anziani.
Tutti passeggiavano. Tutti indossavano vestiti nuovi. In tutti frizzava allegro. In una stretta di mano… i ricordi della fanciullezza, il ritorno al loco natio di persone emigrate, la contentezza di rincontrarsi, la soddisfazione di riparlarsi.
Bruno, un vecchietto sulla settantina, vestito come sempre, barba incolta, quasi ridotto ad un barbone, amareggiato, andò a posare il suo esausto vivere su una panchina del Parco Rimembranza.
Tanti passavano attorno. Tanto lo schivavano.
Eppure, erano amici della sua vispa fanciullezza.
I bambini, credendolo un mostro, lo distanziavano di qualche metro, scappavano, gridavano, quasi fossero mossi da paura.
Bruno, nel veder questo, soffriva terribilmente.
Pensava e ripensava quegli ann... (continua)

Rocco Michele LETTINI 25/11/2016 - 06:59
commenti 16 - Numero letture:581

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 11 votanti



l'uomo del salice

John era più depresso del solito, quel giorno. Stava seduto sulla solita panchina posizionata sotto il solito salice piangente, quasi come se il nome stesso dell'albero riflettesse l'animo del poveretto. Era carnevale e decine di bambini correvano spensierati per il parco, con maschere che John amava definire come minimo "inquietanti". I pagliacci. I pagliacci li odiava particolarmente. Erano come le rune, per John. Questo triste uomo difatti era uno studioso di letteratura nordica e la sua passione più grande erano le rune. Questo simboli, difatti, contengono al loro interno il significato di una parola e contemporaneamente il loro opposto. I pagliacci erano così per lui. Facevano ridere, emettendo gioia, ma lo terrorizzavano, emettendo odio. Era stanco, John, come al solito in quegli ultimi mesi dopo la separazione con Sarah, sia ex moglie. La vita ora era per lui una runa ancora più grande poiché il significato che riusciva a trovare dentro di essa era, ironicamente, la m... (continua)

martino colombo 21/11/2016 - 18:08
commenti 3 - Numero letture:284

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 1 votanti



Sull'orlo del baratro

Era una domenica pomeriggio autunnale ma lui se ne stava lì, seduto, con le mani tra i capello, a pensare tristemente all'amore della sua vita che aveva rifiutato la sua goffa dichiarazione d'amore, dicendogli che non era pronta per una storia. Tutto intorno a lui sembrava comprendere il suo dolore: il vento era il lamento del suo dolore e le foglie cadenti le sue lacrime. Era passato un mese oramai dall'ultima volta che l'aveva vista ma non riusciva a vivere senza di lei, tutto gli sembrava senza senso ora che aveva perso il suo sorriso, il suo sguardo, il tocco della sua mano. Stava meditando di farla finita, come molte altre volte nei giorni precedenti, giorni in cui alla fine arrivava sempre un suo messaggio a donargli quel pizzico di speranza che gli bastava per andare avanti. Avrebbe fatto di tutto per lei, tutto ciò che desiderava era renderla felice, ma lei sembrava evitarlo in ogni modo. Mentre pensava all'occasione che aveva perso, l'unica occasione che avrebbe veramente desi... (continua)

black shadow 18/11/2016 - 21:30
commenti 5 - Numero letture:307

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 5 votanti





MIND THE SAP, PLEASE – IL SEGUITO (qualcosa è cambiato)

(Nota: qualche giorno fa ho pubblicato una scrittura con lo stesso titolo ma gran parte dei lettori volevano sapere come è finita la storia. Questo scritto è nato per accontentarli)

Anche quel giorno il sole si era concesso una lieve apparizione e Marco ne aveva approfittato per occupare la sua panchina abituale, quella vicino al bar del parco dove più di qualcuno si fermava a bere qualcosa di caldo e vi erano maggiori possibilità di ricevere qualche elemosina.
Comunque era educato perché si sedeva sempre su uno dei bordi per lasciare spazio a qualche altra persona, anche se nessuno gli si era mai seduto accanto.
D’altra parte essere barbone comportava anche questo, oltre alle quotidiane umiliazioni, insite in quella particolare situazione di vita. Fu proprio il pensiero di questa forzata solitudine che provò improvvisamente un profondo senso di tristezza. Eppure si era svegliato di buon umore e con il proposito di parlare finalmente con sua figlia, che non aveva mai conosciuto, s... (continua)


Adriano Martini 11/11/2016 - 14:33
commenti 9 - Numero letture:430

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 4 votanti




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